giovedì 28 gennaio 2010

R-E-S-P-E-C-T

Sul dizionario della lingua italiana la parola “rispetto” ha il seguente significato: “sentimento che induce a riconoscere i diritti, il ruolo, la dignità, il decoro di persone o di cose e fa astenere dal recare loro offesa; l'atteggiamento o gli atteggiamenti che ne derivano”, ma quand è che questi aspetti vengono meno e soprattutto è possibile che alcune categorie di persone, forti dell’importanza del loro ruolo nella società, non rispettino (perdonatemi il gioco di parole) il rispetto

Molti sono gli esempi di “non – rispetto” che accadono purtroppo nella nostra società odierna; ad iniziare dalle scuole, con le svariate forme di bullismo, alle differenze che vengono fatte con le minoranze etniche o l’invasione di territori da parte di potenze economiche e militari più forti di altre. Avatar, d’altronde insegna.

Non ho potuto fare a meno di riflettere sul rispetto altrui, fino a quando non l’ho provato non direttamente sulla mia pelle, ma comunque ne sono stata spettatrice non pagante, anche se non nella forma così evidente che si potrebbe pensare, ma che in qualche modo rientra nell’accezione di questa parola. In breve il fatto è questo: oggi mentre stavamo andando in pausa pranzo, il nostro superiore ci ha chiamato nel suo ufficio dicendoci che dovevamo rispettare gli orari d’ufficio. E fino a lì, direte voi, nessun problema. In realtà l’infelice e del tutto fuori luogo della frase è nata poiché la mia collega ieri è uscita mezz’ora prima dell’orario stabilito nel suo contratto; ma dal momento che ogni volta che il superiore non è presente in ufficio, come da accordi presi in precedenza, esce mezz’ora prima del consueto orario; se poi vogliamo essere pignoli, quando lui c’è in ufficio praticamente non esce mai giusta. E poi mi vengono a parlare di rispetto. Questa forse non è una forma di non rispetto?

La mia domanda quindi è: è giusto che negli uffici i cosiddetti capi si facciano forti della loro nomea e quindi si sentano più liberi di trattare i loro collaboratori come più piace a loro e poi vengano a parlare di rispetto?A me sembra un po’ una contraddizione.

A livello teorico (e sottolineo teorico), bisognerebbe rispettarsi a vicenda, ma forse questa è semplice utopia, perché ci sarà sempre chi vorrà prevaricare sugli altri.

lunedì 11 gennaio 2010

Sopra il tetto del mondo!

Non sarà come essere sul monte Everest o sul K2, però fa sempre un bell'effetto...dopo una mattinata di neve (e nebbia), prendere la seggiovia che ti porta verso l'Infinito e oltre e scoprire che oltre le nuvole c'è il sole...ed intorno a te nient'altro che gigantesche montagne che sembrano ricoperti di panna e tu, sei lì, ad un passo per sfiorarli con un dito...

È vero, arrivi a casa distrutto, però non ci sono parole per descrivere la sensazione che ti dà sciare in un luogo dove non c’è altro che neve, sole e i tuoi pensieri …

E prossima settimana Cervinia!!

Chi viene con me?! ;-)



sabato 26 dicembre 2009

Merry Christmas


Anche se con un pò di ritardo (come Babbo qui accanto),
vi auguro
TANTIIISSIMI AUGURI DI
BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO
e che il 2010 porti tantissime novità e soddisfazioni a tutti voi....!!!

mercoledì 30 settembre 2009

Nonni Sprint

Oggi sono passata a trovare mia nonna, la prossima settimana compie 91 anni e a parte qualche acciacco e un po’ di sordità (lo sono anch’io e di anni ne ho solo 25) è ancora arzilla. Probabilmente se la vedreste per strada non gliene dareste nemmeno. Ci sono miei coetanei o poco più grandi che già dimostrano 80 anni a 30, figuriamoci quando avranno veramente quell’età. A prescindere dal fatto che quando torno a casa sono sempre piena di dolciumi (oggi mi ha anche dato la Nutella ^_^, brava nonna!) e robe varie, stamattina mi ha detto questa frase e non ho potuto fare a meno di sorridere (ovviamente in dialetto piemontese): “vedi, adesso non mi posso più muovere tanto, ma quando venivo a trovarvi per lo meno cambiavo aria, invece devo sempre stare qui chiusa in casa, dopo un po’ mi stufo!!”
PS: quest’estate s’è fatta un mese di mare, 2/3 volte a settimana è ai vari circoli per anziani e 2 volte a settimana va a mangiare dalle suore col gruppo anziani…e meno male che a stare a casa si annoia!!

mercoledì 23 settembre 2009

Work Of Art

Per riempire i pomeriggi in attesa di trovare un nuovo lavoro, ho deciso di dedicarmi un po’ all’arte o più che altro a “sviluppare” la mia vena artistica! ^_^
Dal momento che non sono né Picasso né Monet o Chagall, ho deciso di dedicarmi al découpage. Il découpage è una tecnica decorativa il cui nome deriva dalla parola francese découper, ovvero ritagliare. In sostanza si ritagliano delle illustrazioni o dei disegni fatti a mano e si incollano su una superficie che può essere legno, ceramica, vetro, metalli o tessuti. Dal momento che sono alle prime armi, ho deciso di utilizzare il legno. La cosa negativa di quest’arte è che molto costosa, soprattutto per i colori acrilici e il vetrificante per rendere lucidi le superifici dopo aver applicato il découpage. Ad ogni modo questo è il risultato ottenuto:

Ecco cosa ho fatto:
- Ho comprato al Brico un portapenne cilindrico in legno, poi ho ritagliato alcune foto in bianco e nero trovate su Internet dei Simpson, le ho colorate e ritagliate (per gli spazi piccoli, come ad esempio tra una gamba e l’altra di Bart, ho preso uno spillo, ho appoggiato il disegno su una superficie morbida, va bene anche un pacchetto di fazzolettini, e ho praticato diversi forellini uno vicino all’altro e poi con moooooolta cautela ho staccato il pezzo di carta in eccesso).
- Con un pennello un po’ più spesso (n° 20) ho dipinto il portapenne di bianco sia all’interno che all’esterno e alla base. Ho utilizzato un colore acrilico opaco ed è diluibilie in acqua per rendere più semplice la stesura sulla superficie. Dopo averlo lasciato asciugare, ho passato un colore magenta perlescente (con un pennello più piccolo del precendente, vanno bene quelli che si usano per dipingere), ideali per questo tipo di tecnica o cmq per le tecniche decorative, solo all’esterno del cilindro e ho lasciato asciugare per un giorno intero evitando così le sbavature quando si incollano le figure.
- Dopo aver colorato le figure ed averle ritagliate, le ho incollare con la colla in stick (io ho usato la Pritt che va bene anche per il legno). Una volta finito di incollare le figure ho passato una prima mano di vetrificante all’acqua per rendere lucido la superficie, il giorno successivo ho passato la seconda mano per ricoprire bene l’intero cilindro. E questo è il risultato, che ve ne pare?




Bart & Lisa


Maggie

The Simpson


martedì 21 luglio 2009

Holaaaa!!!
E' dal 27 maggio che non aggiorno più il mio blog, ma le idee poche e a dirla tutta dopo 8 ore di lavoro attaccata al pc, la sera di mettermi lì a scrivere qualcosa non ne aveva proprio voglia, tanto più che gli unici argomenti negli ultimi mesi sono sempre gli stessi, in realtà la domanda che mi pongo è sempre la stessa: "quanto manca alla fine di questo calvario lavorativo?", non vedo l'ora di andare un pò in vacanza, fino ad ora in vacanza ci mando gli altri...!!Per fortuna manca poco più di un mese e me vado in vacanza pure io, oltre a mandare da qualche altra parte i miei cari colleghi...ma questa è un'altra storia, da settembre anno nuovo...vita nuova...!
Ho aggiunto un pò di foto...check it out!!

mercoledì 27 maggio 2009

Quando l'armadio è troppo piccolo, e i vestiti non sono mai abbastanza...



In questi giorni ho deciso di mettere un pò a posto la mia stanza, in vista del restyling che ci sarà a breve (tempo, atmosferico e non solo, permettendo). Il momento piu' problematico è stato quando ho messo le mani nell'armadio...ho trovato alcuni vestiti che nemmeno mi ricordavo di avere e non è ancora finita!Manca ancora tutta la cassettiera...E' proprio vero che noi donne non possiamo fare a meno di comprare qualcosa di nuovo almeno 1/2 volte al mese, queste due volte al mese crescono a seconda del momento e delle occasioni. Ad esempio, se si avvicina un'occasione speciale, vuoi non prendere qualcosa di nuovo?Anche solo un accessorio, tipo una borsa, un paio di orecchini o anche solo uno smalto che "sta proprio bene con quel maglia che ho comprato settimana scorsa". Oppure quando si è giu' di morale, l'unico modo per tirarsi e spendere un pò di soldi in qualche capo di abbigliamento, oppure per festeggiare un'assunzione, un esame passato e vogliamo mettere il regalo di compleanno?!?! Il nostro ego, insomma, per una storia o per l'altra, deve essere sempre appagato.

Per non parlare poi di quei giorni in cui senti l'impellente necessità di comprare qualcosa, non importa cosa, anche una cagata, ma senti l'impulso di entrare in un negozio, aprire il portafoglio e comprare, comprare, comprare...questo è l'unica differenza che ci accomuna con gli uomini; mentre i nostri cari compagni e amici maschi, vanno avanti per 20 anni con la stessa maglietta/camicia e gli stessi jeans, noi ragazze non esiste proprio sulla faccia della terra che si possa andare avanti per 20 anni con le stesse 4 cose e così riempiamo i nostri poveri armadi di cose che poi ci dimentichiamo di avere oppure non sappiamo nemmeno il perchè abbiamo comprato, dal momento che "non s'abbina con niente.."e percio' "devo comprare qualcosa che vada bene con quella camicia giallo banana", insomma è un circolo vizioso ed è difficilissimo uscirne.

A questo proposito e dopo questa lunga premessa, dicevo, che mi sono ritrovata a rimettere a posto i miei vestiti e rendermi conto che...il mio armadio è troppo piccoloooo!!!!Ed è proprio in questi momenti che vorremmo avere l'armadio (e anche i vestiti) di Carrie Bradshaw!